aprile 2014 ~ Scrivi un Commento

“Un Medico in Famiglia” si è impoverito?



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Questo articolo è stato scritto nel 2014 e potrebbero esserci stati degli aggiornamenti a proposito. In caso di dubbi lasciate un commento in fondo all'articolo. Grazie.

Scoviamo sul sito LaStampa.it un breve articolo di Alessandra Comazzi che esprime un’opinione personale (ed un po’ cinica) sulla nuova serie di “Un Medico in Famiglia 9” che ricordiamo va in onda tutte le domeniche su Rai1.

Ecco la parole della giornalista:

Guarda chi si rivede, il vecchio «Medico in famiglia», regista Francesco Vicario, degno per longività di quell’altro fenomeno che è Don Matteo.
Un po’ meno clamorosi gli ascolti, 5 milioni 164 mila spettatori l’altra sera, 4 milioni 107 mila per la «Bibbia» di Rete4.
Ormai, a parte Lino Banfi e Milena Vukotic, i nonni ufficiali, non resta più niente della vecchia serie nata nel 1998, mutuata da un format spagnolo. Ne sono capitate tante, i protagonisti si sono avvicendati, Lele, il medico in famiglia delle origini, si è sposato tre volte, questi strani genitori vanno e vengono continuamente lasciando Banfi a fare il badante di tutti.
Con il passar del tempo, lo sceneggiato è diventato sempre più una sit-com, una commedia di situazioni, laddove le situazioni sono spesso svincolate le une dalle altre. Con la loro musichetta di sottofondo, che simboleggia la cesura tra verosimiglianza e finzione. Qui il salto dello squalo, come dicono gli americani, è compiuto, la verosimiglianza non è più ricercata, siamo nell’empireo di «Beautiful»: dove, alla fine, non contano le storie, ma la professionalità degli attori.
E qui? A parte gli scafatissimi nonni di cui sopra, ormai «tipi» da commedia dell’arte, a parti alcuni ruoli collaterali, si tratta di far recitare tanti ragazzi, e i risultati sono decisamente discontinui. Il prodotto si è impoverito.

Voi cosa ne pensate? E’ stata troppo cinica?

Fonte LaStampa.it »

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