Biografia



Pasquale Zagaria, questo il vero nome del Lino Nazionale, è uno degli attori comici più popolari e amati d’Italia. Un risultato che non poteva neanche lontanamente immaginarsi, quando viveva e studiava a Canosa di Puglia nella Andria degli anni ’50, paesello della provincia di Bari, dove è nato l’11 luglio 1936.
Avvicinatosi al teatro per evitare la carriera ecclesiastica consigliata dal padre, a diciotto anni, nel 1954, periodo del dopoguerra e soprattutto di migrazioni verso città più industrializzate, si trasferisce a Milano dove viene prima scritturato dalla compagnia di Arturo Vetrani e poi, con lo pseudonimo di Lino Zaga, si esibisce in alcune imitazioni che lo rendono subito popolare.
Certo non si trattava di una popolarità televisiva, intesa in senso moderno, ma tanto è bastato, prima di spiccare il salto verso il più sontuoso mondo del cinema, per dargli da mangiare e tenerlo occupato con spettacoli sempre nuovi.
Il comico pugliese già allora amava portare in scena elementi tipici della sua terra, come modi di dire, giochi di parole, vezzi, e doppi sensi alquanto piccanti.

Fu Totò che consigliò al giovane comico di cambiare cognome in Banfi (preso da un registro di classe) motivato anche dal fatto che nel mondo dello spettacolo, in quel tempo, si dicesse che i diminutivi del proprio nome reale non erano di buon auspicio per una florida carriera.
Come già aveva iniziato, egli affida le risorse della sua comicità irruente ed immediata al suo dialetto barese, oltre che alla sua parlata buffa ed originale.

Il successo di Lino Banfi

Lino Banfi diventa a pieno titolo professionista dell’avanspettacolo: siamo nel 1972, la notorietà aumenta e si trasferisce a Roma, dove ottiene i primi successi con il cabaret al Sancarlino insieme a Carletto Sposito e Anna Mazzamauro e successivamente con Enrico Montesano esibendosi al mitico locale “Puff” di Lando Fiorini. La sua irresistibile verve contagia i produttori cinematografici che lo scritturarono in diverse commedie come quelle di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, anche se ancora in ruoli secondari, come “L’esorciccio” (1975), che diretto dallo stesso Ciccio Ingrassia e girato con un budget minimo è oggi considerato un “cult” del genere.

Lino Banfi e la commedia sexy all’italiana

E’ negli anni ’70 che Lino Banfi diventa il vero cavallo di battaglia della “commedia sexy all’italiana”, spesso fiancheggiato da altri esponenti del genere come Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Gloria Guida, Jimmy il Fenomeno: la sua presenza nelle pellicole dell’epoca, oltre chiaramente all’aggiunta della bella di turno, è una garanzia di incassi strepitosi.
La sua miglior pellicola del genere è considerata “Vieni avanti cretino” (1982), diretta da Luciano Salce, nella quale Banfi si produce in esilaranti scenette tipiche dell’avanspettacolo (ad esempio la famosa scena della canzone Filomeña).
Altra pellicola “cult” della sua filmografia è “Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio”, assieme a Johnny Dorelli, Milena Vukotic e Renzo Montagnani.

Lino Banfi in televisione

Nel 1975 debutta in televisione in “Senza rete”, con Alberto Lupo, protagonista anche di molti varietà, tra i quali “Arrivano i mostri” (1977).
Dopo una breve parentesi a Canale 5 fa il suo rientro in Rai nel 1987 dove gli viene affidata la conduzione di “Domenica in…” (1987-88) realizzando una delle serie più belle dell’inossidabile storica trasmissione. Dopo “Stasera Lino” nel 1989 e visto il consenso di pubblico e critica, i produttori gli affidano anche “Aspettando Sanremo”(1990) e “Un inviato molto speciale”, trasmissioni in cui prende le distanze dalla tipica macchietta pugliese per rivelare grandi doti d’intrattenitore e di attore misurato ed equilibrato.

Al periodo televisivo segue una sua breve ma intensa parentesi teatrale con la sua interpretazione nel “Vespro della Beata Vergine” (1995) di Antonio Tarantino e diretto da Chérif. Nel 1997 interpreta il suo primo ruolo drammatico da protagonista nel film per la televisione “Nuda Proprietà Vendesi”, assieme agli attori: Annie Girardot, Alessandro Gassman e Charlotte Kady. Banfi dimostra al pubblico televisivo di saper recitare anche come attore non comico.

Nel 1991 pubblica una sua autobiografia dal titolo “Alla grande”, nel 2003 “Una parola è troppa… Nonno Libero racconta”.Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti: nel 1992 gli è stato conferito il Premio Personalità Europea, nel 1993 il Premio Gino Tani per gli spettacoli di varietà ed inoltre è Cavaliere, Comandate e Grande Ufficiale dell’Ordine di Merito della Repubblica Italiana.

Dal 1999 riscontra un grande successo nella fiction “Un medico in famiglia”, in cui interpreta il ruolo di Libero, un nonno simpatico e disponibile, personaggio completamente diverso da quelli bizzarri interpretati negli anni ’70 e ’80, a dimostrazione della sua straordinaria versatilità e completezza artistica.

Spesso impegnato in campo sociale, nel 2001 viene nominato ambasciatore dell’UNICEF.
Nello stesso periodo prende parte a molte altre fiction tra cui “Un difetto di famiglia” (2002) e “Un posto tranquillo” (2003), entrambe interpretate insieme a Nino Manfredi. Nel 2003 riceve il Telegatto alla carriera.

Nel 2005 interpreta il ruolo di Babbo Natale nella fiction per Canale 5 “Il mio amico Babbo Natale”, interpretata anche da Gerry Scotti e Vittoria Belvedere; l’anno dopo girerà il seguito.

Nel 2006, oltre a pubblicare un nuovo libro dal titolo “Ti racconto una storia”, nel Novembre gira un ultimissima commedia “Il padre delle spose” in cui interpreta il padre di una lesbica che si sposerà in Spagna con una compagna indigena madre di una bambina, e tornerà in poi Italia.
La scelta della dirigenza Rai di far interpretare da un così noto attore italiano, amato soprattutto dalle famiglie e dai giovani, una fiction sul tema dell’amore omosessuale, nonché di trasmetterla sulla rete ammiraglia, scatena polemiche da parte di numerose associazioni.

Il ritorno al cinema

Nel 2007, dopo una lontananza dal grande schermo di 20 anni e dopo 23 anni dall’uscita nelle sale de “L’allenatore nel pallone”, Lino Banfi riveste i panni del celeberrimo Oronzo Canà nel sequel del famoso film.
L’episodio è ambientato in pieno scandalo calciopoli e, oltre alla conferma dietro la macchina da presa del regista di allora Sergio Martino e la presenza di quasi tutto l’intero cast, tra cui quella di Andrea Roncato.

Nel 2008 è seguita la partecipazione al film di Carlo Vanzina “Un’estate al mare”, uscito nelle sale cinematografiche il 27 giugno.

Nel 2009 ha interpretato il film “Indovina chi sposa mia figlia”, nel quale ha recitato in tedesco. Nello stesso anno pubblica il suo quinto libro “Il chèlcio secondo Oronzo Canà” in cui racconta la base del pensiero calcio-umoristico di Canà.

Mitico Lino! Continua così…

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15 Commenti

  1. LO SVEGLIOLINO BY LINO BANFI 31 marzo 2016 alle 00:05

    Ho uno “Svegliolino” by Lino Banfi ma ha la cinghietta di trasmissione del gira-nastro che è rotta. Mi sapete indicare dove posso trovarne una di ricambo? Grazie, Luciano

  2. Francesca 4 luglio 2012 alle 14:11

    L’allenatore nel pallone ce l’abbiamo in dvd e quando vogliamo ridere sul serio ce lo riguardiamo anche se lo sappiamo a memoria! 😉

  3. Boxinggloves 4 luglio 2012 alle 02:56

    Sarebbe possibile postare le foto di questa svegiia Svegliolino?Su internet le foto sono irreperibili!

    • savino 19 febbraio 2015 alle 20:18

      Lo svegliolino era a forma di matrioska (più o meno) colorato (io ne avevo uno celeste ed uno rosso) all’interno c’era una micro musicassetta con la voce di Lino Banfi registrata che ti incitava a svegliarti. La forma dell’orologio era rotonda ed aveva un pulsante per bloccare la sveglia ed uno sportellino dove mettere le batterie ed eventualmente cambiare la microcassetta.

    • LinoBanfi.com 5 luglio 2012 alle 17:22

      Noi in Redazione abbiamo sentito parlare dello Svegliolino, ma purtroppo non conosciamo le sue fattezze e nemmeno abbiamo foto 🙁

  4. alessio 7 giugno 2012 alle 13:57

    Ho conosciuto. Lino. . E sono stato anche. A casa. Sua lui e la moglie sono. Fantastici ed. Eccezionali abbiamo anche una foto insieme….saluti. Alessio. Da. Catania

    • marilina 5 aprile 2014 alle 23:26

      Mi piacerebbe sapere in che città vive attualmente Lino Banfi.
      Grazie

  5. Antonio 27 marzo 2012 alle 12:16

    weeeeeeeeeeeee pasquà sei un mito ma falla a roma e tutta la serie 8 per forza in italia e no in america dove ti hanno mandato mbeh per forza devi tornare e fatti furbo che gli altri attori come te ti aspettano e anche con ansia e pur io che ti vedo in tv quindi muoviti che tu facevi ridere a nicola lella muoviti vai al set e vai nel cast muoviti o entro io al posto tuo

  6. simone 28 agosto 2011 alle 01:39

    Lino Banfi sei un personeggio unico, che non uscirà mei dalle nostre televisioni e ora anche dai nostri computer…. ma sopratutto dai nostri cuori………grazie

  7. Stefano Arca 19 agosto 2011 alle 12:15

    Qualcuno si ricorda dello SveglioLino, la mitica sveglia con la voce di Lino Banfi pubblicizzata ai tempi della sua Domenica In?
    Sapete se è possibile rintracciarne qualche esemplare?
    Ciao

    • francesco 23 settembre 2013 alle 17:03

      ne possiedo un esemplare ma purtroppo la cassettina dove è registrata la voce di Lino Banfi si è inceppata e non riesco a farla funzionare

    • Ale 21 ottobre 2011 alle 08:23

      Io ne ho una, ancora sul mio comodino, non funzioneante sfortunatamente, infatti sto cercando il modo di rimetterla apposto, ma mi dispiace dirti che non la vendo…

      • Raffaele 22 febbraio 2015 alle 01:12

        Ragazzi ho uno svegliolino ma la cassetta da riparare mi fate un offerta? 3735349816 solo sms

        • gaetano 25 febbraio 2015 alle 16:08

          Anche io o una svegliolina di lino banfi.

          • gaetano 25 febbraio 2015 alle 16:10

            Il mio numero e 3319714166.fatemi un offerta e funzionante .



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